Alzi la mano a chi è capitato almeno una volta nella vita di doversi cimentare in cucina. Ricordi a quante cose hai badato per la preparazione della portata più semplice?

Probabilmente avrai fatto una tappa in un supermercato per l’acquisto degli ingredienti, essendoti prima accertato che il tuo capolavoro culinario fosse adatto a tutti i palati e rispettando il cronoprogramma del ricettario a cui hai affidato il successo della serata.

Se pensi di vendere casa o sei già passato alle vie di fatto, è ugualmente indispensabile, proprio come in cucina, rispettare un programma promozionale che permetta alla tua casa di ottenere la migliore visibilità possibile sul mercato.

Si, hai letto bene, non ti sto dicendo che in questo modo certamente venderai casa, ma per competere in modo efficace con l’enorme quantità di immobili in vendita oggi, ti servirà un piano marketing dettagliato.

Prendendo per buona la scelta di affidarti ad un ottimo ricettario, in questo caso un agente immobiliare capace, proviamo ad elencare 12 attività che non possono mancare nella ricetta promozionale della tua casa:

Valutazione scritta dell’immobile: parti col piede giusto, è inutile inventarsi un prezzo che non corrisponda alla realtà. Considera che la curva di interesse verso un immobile appena messo in vendita è di qualche settimana. Se perdi questa “onda” di interesse a causa di un prezzo sbagliato, dovrai faticare molto di più per catturare nuovamente l’interesse del potenziale acquirente. La valutazione immobiliare dovrà essere scritta, dovrà prendere in considerazione dei comparabili realistici ed indicare un prezzo coerente. Non richiedere e non fidarti di valutazioni espresse all’istante, la fretta è cattiva consigliera!
Servizio fotografico professionale: se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, non puoi fare a meno di un servizio fotografico professionale, fatto con una buona reflex ed un cavalletto, che sappia catturare la luce migliore, la disposizione degli oggetti, l’inquadratura che valorizzi al meglio spazi e dettagli della tua casa e alimenti la parte emozionale, che è quella che alla fine determina l’acquisto.
Planimetria 2d/3d: di solito l’acquirente non è un tecnico, deve poter individuare con facilità, anche su carta, gli ambienti e le dimensioni degli stessi. Le planimetrie catastali di solito sono brutte, sbiadite e consentono con difficoltà la misurazione effettiva degli spazi. La tua casa merita una planimetria chiara e realistica, magari in scala 1:50 così gli spazi rendono meglio al primo sguardo ed il cliente non si perderà nel tentativo di individuare bagni e ripostigli.
Video e/o Virtual Tour: la tecnologia ha fatto progressi incredibili nella rappresentazione virtuale e video degli spazi. Oggi è possibile mettere a frutto con poco sforzo queste risorse per rendere possibile l’accesso al vostro immobile anche da remoto. Inoltre il contenuto video “attrae” l’utente 3 volte in più rispetto ad altre modalità di presentazione.
Testo descrittivo: questo è un aspetto chiave della promozione. Avete presente: “quadrilocale, doppia esposizione, due camere, sala, cucina, bagno, balcone“? Ecco, questa descrizione non fa vendere. Ogni casa racconta una storia, l’agente immobiliare capace sarà in grado di valorizzare al meglio la storia della tua casa, raccontare le emozioni vissute e farle visualizzare al potenziale acquirente. Vuoi un esempio? Trovi un link a fine articolo!
Brochure di presentazione: bene, quando arriverà la prima richiesta di informazioni cosa verrà inviato al cliente? Qui entra in gioco una brochure facilmente distribuibile, meglio se nel comune formato PDF, che contenga tutte le informazioni indispensabili (posizione dell’immobile, fotografie, planimetria, testi descrittivi, informazioni tecniche e di contatto). La brochure è sinonimo di organizzazione e trasparenza, fattori molto apprezzati dai clienti!
Condivisione dell’opportunità via MLS: eccoci arrivati ad un passaggio chiave del piano marketing. Va bene curare la presentazione, ma poi l’opportunità va “spinta”, l’informazione “diffusa” in modo professionale. Qui entra in gioco l’MLS (multiple listing service), piattaforma professionale riservata agli agenti immobiliari che connette più operatori permettendo la condivisione delle opportunità. In pratica avrai a disposizione decine di agenti immobiliari motivati che lavoreranno per la vendita del tuo immobile. Accertati quindi che l’agente immobiliare da te prescelto aderisca ad una o più piattaforme MLS. Un esempio è WIKIRE che è collegata al portale di annunci WIKICASA, il cui blog ospita questo contenuto.
Cartellonistica in loco: il buon vecchio cartello o striscione non delude mai. Pensa che almeno il 30% dei contatti arriva ancora da questo strumento semplice, ma efficace. Qualche raccomandazione sulla comunicazione: accertati che il numero di telefono sia leggibile anche da una distanza non ravvicinata, che sia chiara l’indicazione se in “VENDITA” oppure in “AFFITTO”. Il cartello dovrà sempre riportare i dati sulla classificazione energetica (APE+IPE). Inoltre occorre verificare se sono previste imposte di pubblicità comunali che l’agente immobiliare dovrà versare per non ricevere sgradite sanzioni.
Emailing e richiami contatti in banca dati: spesso la soluzione è già in casa! Se l’agente immobiliare esercita l’attività da molti anni, è certo che avrà una banca dati clienti significativa alla quale sottoporre da subito la tua casa in vendita. Che questo avvenga attraverso l’invio di una newsletter oppure con una serie di telefonate programmate, interessare un buon numero di persone in un breve lasso di tempo restituisce il “sentiment” sulla promozione, fornendo preziose indicazioni su eventuali correzioni di rotta da effettuare.
Presenza in uno o più portali di annunci immobiliari: essere presenti qui può aiutare nella fase “mass market”, per accedere ad un mercato decisamente numeroso e popolato da tanti clienti interessati all’acquisto, sebbene il tuo immobile sarà in concorrenza con molte altre case in vendita. Sicuramente il tuo agente immobiliare ti dirà su quale o su quali piattaforme di inserzioni intende promuovere il tuo immobile.
Inclusione dell’immobile nel listing del sito web dell’agenzia: è molto importante che il tuo immobile sia presente all’interno del sito web del tuo agente immobiliare. Qui c’è modo di dare molto spazio ai testi descrittivi e ai componenti multimediali (fotografie grandi, video, virtual tour, allegati, etc). Qui è anche dove punteranno le campagne sponsorizzate su media internet alternativi come Google Adwords e Facebook. Ne parliamo nell’ultimo ingrediente di questa ricetta di visibilità.
Campagne sponsorizzate su Google Adwords e Facebook ads: eccoci arrivati in fondo, sebbene questo punto meriti grandissima attenzione. Come sempre nella vendita conta la qualità, non la quantità. Perseguire la qualità del contatto, in questo caso, significa preparare un messaggio specifico, rivolto ad un cliente motivato, con un livello di interesse all’acquisto elevato. La tecnologia ci permette di “profilare” in modo preciso il nostro cliente, per provenienza, sesso, età, interesse, etc. Utilizzare Google Adwords e Facebook ads aiuterà te e l’agente immobiliare a rivolgere il messaggio promozionale ad un insieme di persone più specifico e orientato all’acquisto, rispetto ad altri canali che premiano i grandi numeri.
La tavola è addobbata e gli ingredienti opportunamente combinati daranno vita ad un risultato che sarà sicuramente apprezzato. Programma con attenzione ogni attività insieme al tuo agente immobiliare, confrontati con lui ed accetta che il tempo faccia la sua parte in questa attività impegnativa e mai scontata che fa parte di un mercato moderno che richiede tanta competenza e una straordinaria attitudine verso la creatività e la relazione.

Buon appetito!

 

I casi in cui bisogna affidare l’incarico di redigere un APE (Attestato di Prestazione Energetica) sono diversi e spesso poco chiari perchè oggetto di numerose modifiche normative negli ultimi anni.

Per un approfondimento esteso della normativa consiglio di leggere la Guida del Notariato.

La Certificazione Energetica è richiesta nei seguenti casi (aggiornamento Ottobre 2014):

Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso (es. rogito, permuta)
Donazione: trasferimenti a titolo gratuito
Affitto di edifici o singole unità immobiliari
Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l’indice di prestazione energetica)
Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro (pareti e tetti) dell’intero edificio.
Edifici pubblici ed aperti al pubblico.
Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.
L’attestato va aggiornato in caso di lavori di riqualificazione o ristrutturazione che modificano la prestazione energetica dell’immobile, come ad esempio in caso di sostituzione degli infissi, della caldaia, posa di isolante, etc

Nel caso in cui un immobile sia stato dotato prima del 06.06.2013 di ACE (attestato di certificazione energetica) non è necessario venga sostituito dall’APE (attestato di prestazione energetica). Mentre l’AQE (attestato di qualificazione energetica) non può sostituire l’APE

I casi in cui non bisogna dotare l’immobile di un APE sono individuati dall’art.3 comma 3 del D. Lgs 192/2005 e richiamati anche dall’appendice A del DM 26/06/2015

gli edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili ovvero quando il loro utilizzo e/o le attività svolte al loro interno non ne prevedano il riscaldamento o la climatizzazione
edifici agricoli e rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione
i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati salvo le porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili ai fini della valutazione di efficienza energetica.
gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del d.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi.
gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose
i ruderi, purché tale stato venga espressamente dichiarato nell’atto notarile
i fabbricati in costruzione “al rustico” o nello stato di “scheletro strutturale” purché tale stato venga espressamente dichiarato nell’atto notarile.

In uno scenario di tassi di interesse ancora bassi, mutui più facili da sottoscrivere, tensioni geopolitiche contenute, nel 2017 gli italiani continueranno a cambiare casa. Cambiare perché la fetta più importante del mercato è proprio quella relativa alla sostituzione.
Il 2016 si è chiuso con un bilancio positivo. I dati dell’agenzia delle Entrate evidenziano che nei primi nove mesi c’è stato un incremento medio delle transazioni del 20,3%. Nomisma stima che l’anno passato si sia chiuso con 517.164 transazioni (in aumento del 16,3% sull’anno prima) e ritiene che, se lo scenario si manterrà positivo, il 2017 registrerà 552.602 compravendite in rialzo del 6,9% sul 2016. Più contenuta la crescita nel 2018 e nel 2019, che vedranno rispettivamente 579.751 transazioni (+4,9% a livello annuo) e 612.318 unità compravendute (+5,6%). «Le prospettive sono buone – dice Luca Dondi, direttore generale di Nomisma -. È importante che variabili determinanti non volgano in negativo, dalla situazione geopolitica alla ripresa economica».

vendita immobile a costo zero

In linea il nostro nuovo sito web